La vera sostenibilità si fa così: la seconda vita di un parquet HARO

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La vera sostenibilità si fa così: la seconda vita di un parquet HARO

Per gli artigiani che si apprestano a ristrutturare o rinnovare un appartamento, il piano di progetto prevede per lo più di fare tabula rasa del preesistente: tutto deve essere sgomberato e sostituito da nuovi materiali. Ma si può agire anche in modo più sostenibile, ad esempio recuperando e riutilizzando un parquet HARO di 50 anni. Un autentico resoconto sulla qualità HARO.

Erich Herzberg di Seesen-Bornhausen fa il restauratore per passione e ha un occhio clinico per i materiali da costruzione naturali e pregiati. Quando decise di ristrutturare da cima a fondo l’appartamento di suo nonno, si imbatté in una vera rarità: un parquet HARO di 50 anni, sorprendentemente ancora in buono stato. Poté identificare le plance come prodotti HARO, perché suo nonno aveva lasciato parti dell’imballo di cartone sotto il parquet in occasione della prima posa, nei primi anni settanta. Addirittura, tra i documenti esaminati saltò fuori la fattura del pregiato parquet HARO: all’epoca l’azienda “Wilh. Brunke Holzhandlung” di Bockenem nell’Harz aveva fornito il “Parquet prefinito HARO, Exquisit Rovere” e e aveva emesso la fattura in data 30/03/1972. Ben 45 metri quadri distribuiti in undici pacchi, più supplemento per trasporto e IVA all’11%. Per l’appassionato restauratore non c’erano dubbi sul da farsi: il pavimento non andava sostituito, ma conservato. 

Una telefonata ad HARO facilita la decisione

Erich Herzberg, che è un tipo risoluto, non perse tempo. Per prima cosa chiese consiglio direttamente ad HARO. In ditta fu subito chiaro che questo era il progetto ideale come testimonial dell’alta qualità e longevità del parquet HARO. Quindi l’appassionato fan di HARO ottenne immediatamente dagli esperti del parquet di Stephanskirchen l’assistenza tecnica necessaria per il suo progetto “Seconda vita del parquet”. 

Resoconti periodici sul progetto e sullo stato di avanzamento dal 2014 al 2019

Durante la fase di ristrutturazione, Erich Herzberg forniva periodicamente ai suoi referenti HARO un resoconto sullo stato di avanzamento: “Ho appena fatto alcune nuove foto del locale. Dal soffitto e dal pavimento è stata rimossa l’argilla, nel sottotetto sono state installate le nuove assi e sono stati isolati gli spioventi. Un pezzo alla volta i lavori procedono...” Gli esperti del parquet di HARO erano pronti a dispensare consigli preziosi su come rimettere in sesto il venerando parquet con tecniche professionali: “…sì, il vecchio parquet dovrebbe essere posato su una base isolante per una posa galleggiante. La connessione maschio-femmina deve essere incollata”, consigliavano gli esperti del parquet HARO di Stephanskirchen. 

Non passò molto tempo che Erich Herzberg inviò già il secondo “resoconto sul progetto”, con oggetto questa volta la posa del vecchio pavimento in parquet: “Questo fine settimana è stato dedicato completamente ad Haro: abbiamo cominciato a posare il parquet. Nella camera da letto l’abbiamo già incollato, in precedenza mio zio aveva ripulito le connessioni maschio e femmina. Mio padre si è occupato dell’incollaggio ad H (incollaggio delle connessioni maschio e femmina) e anche mio nipote ha voluto dare una mano. Con il laser abbiamo fatto delle linee per mantenere il disegno. Dato che il vecchio parquet presentava qualche danno qui e là e non si adattava perfettamente per via delle nuove pareti, in alcuni punti abbiamo rinunciato alle connessioni maschio e femmina e abbiamo utilizzato tasselli Domino della ditta Festool. In altri punti abbiamo segato le doghe con profilo smussato sul lato frontale in modo da seguire il disegno e infine abbiamo fresato una scanalatura (femmina) in un altro legno. È stato un lavoro certosino.”

Alla HARO sono rimasti tutti stupefatti e ammirati del grande lavoro compiuto, dell’abilità tecnica e dell’artigianalità con cui il vecchio pavimento era stato riportato a nuova vita. 

Il vecchio parquet nel nuovo ambiente: grande carattere e un colpo d’occhio notevole

Nel frattempo il progetto di Erich Herzberg è stato portato a termine e l’appassionato artigiano non si è pentito nemmeno per un secondo di aver dato una seconda chance al vecchio pavimento in parquet del nonno. L’appartamento ristrutturato di fresco valorizza decisamente il vecchio pavimento in parquet riportato al fascino originario. Perfino nel confronto diretto con il nuovo parquet HARO “Plancia Rovere Markant” e “3-strip Frassino Country”, utilizzato per la ristrutturazione degli altri locali, il venerando parquet HARO “Rovere Exquisit” fa un’ottima figura e non dà affatto l’idea del vecchio. 

Progetti come questo di Erich Herzberg hanno un valore speciale per HARO. Perché la possibilità di recuperare un parquet di oltre 40 anni e di riutilizzarlo rilavorandolo completamente è la dimostrazione più lampante della sua qualità. A tal proposito Bernd Reuß, responsabile dell’Ufficio Stampa presso HARO, aggiunge: “Imbattersi in un autentico fan della nostra marca è una cosa che ci lusinga molto.E quando la passione per pavimenti sostenibili e dal valore duraturo si manifesta in un progetto come questo, per noi di HARO è un momento di enorme soddisfazione”.

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